A-gogna Street Fest 2012, com’è andata?

L’edizione 2012 dell’A-gogna Street Fest (la decima) è stata fin dall’inizio una sfida. A partire dalla sua nascita, spinta da un gruppo di associazioni e non più dal progetto Spazioper, com’era stato fin dall’inizio. Una sfida continuata per tutto il percorso di creazione. Una sfida durata fino all’ultimo giorno, quando a causa del maltempo gli organizzatori sono stati costretti a spostarla in una posizione periferica di Borgomanero, ma riparata, con la prospettiva di perdere tutto quel pubblico che il centro storico avrebbe garantito. Eppure è stata una sfida vinta. La collaborazione di decine di soggetti ha fatto sì che la giornata riuscisse in pieno e il pubblico (numeroso) fosse soddisfatto.I numerosi eventi di musica, teatro, giocoleria, breakdance, writing sono riusciti a convivere in uno spazio più piccolo e concentrato rispetto a quello pensato originariamente, mentre l’area associazioni ha creato con i suoi banchetti un punto di informazione e relax. Interessante anche il coinvolgimento in prima persona degli spettatori come, ad esempio, nella performance di percussioni, in cui le persone sono state invitate a suonare con strumenti “di fortuna”. L’insieme delle proposte ha creato un evento interessante e interattivo non solo per ragazzi e adulti, ma anche per bambini. Molte sono state infatti le famiglie che hanno partecipato al festival.Riuscito anche il momento conviviale della cena (tapulone, polenta, uva e formaggio, con un occhio anche per i vegetariani), a cui hanno partecipato circa 150 persone.Le festa è quindi proseguita alla sera, con la musica live della Dirty Dixie Jazz Bad e della ballerine The Funny Flappers, per poi chiudersi con i dj.

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